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21
Ott

Three Stories of Small Projects Gone Glocal

Three Speakers With a Glocal Attitude

If you google the word glocal you will find this definition: “Typical and peculiar of a zone, but able to exploit the opportunities offered by the processes of globalization and spread all over the world.”
The famous motto “Think Global, Act Local” highlights the close link between two worlds, the planet Earth and the environment where we live in everyday, that draw energy and inspiration from each another.
All the speakers of this Macro Area started with a small project easy to reproduce world-wide thanks to two elements: technology and human nature. The current communication media allow many people to spread and exchange ideas; meanwhile the willing of learning, sharing and participating (in a nutshell, the status of social animal) drives the man to put their experience to the service of others.
Read about three stories with a single moral: if you know what is your goal and prepare carefully your path you can get very far.

Robin Good – What I Stand For

(Read Robin Good’s bio)

Technology, media, the internet and our careers keep us in a constant state of distraction.
A running after things which are not the real things we say we care about.
Though we love to communicate, explore, share and learn from our own mistakes we fail miserably in bringing what we intuitively know to be true to the real life we create every day.
It’s as if we knew what would be right to do, while at the same time we consciously build a life of excuses and justifications to prevent ourselves from doing anything specific about it.
We often simply do things because we do not make any extra effort to ask, question, go beyond the obvious, the given, what everybody else does.
So, if I were to stop and remind myself which are the things that I’d care to devote more attention to, and to change myself first, I would focus my interest on five things that, in my view, would make the greatest difference:

1. Helping others
2. Learning to learn
3. Listening
4. Sharing
5. Living passionately

The goal is to inspire others to take back, bit by bit, some of their control on what they can do about life and making the world a better place for everyone.
This is a real-time movie, we are playing inside. To review and update the script once in a while, it’s the best thing we can do to perform as best as we can in the role we have chosen to play.

Eva De Marco – App Development Through Emotions

(Read Eva De Marco’s bio)

One late September afternoon in 2012 I could not find the locally produced products I was looking for at the market place in my town. I was feeling out of breath, flushed, and disappointed, when I had an idea! What if technology were to connect local supply and demand? In this way any user would know where and when the product they were looking for was available, even in small amounts.
In a few days I had arranged a plan and a strategy. I just had to put it into practice. The last three years of developing this idea has been extremely challenging and I’d like to share the emotions I have experienced: enthusiasm, disappointment, joy, anger, and hope.

Fabio Zaffagnini

(Read Fabio Zaffagnini’s bio)

Don’t wait for the change, come to TEDxAssisi and find your inspiration to enhance the world yourself.

(Image courtesy of fdecomite)

La definizione di Google della parola glocal è “Proprio e particolare di una zona, ma capace di sfruttare le opportunità offerte dai processi di globalizzazione per diffondersi a livello mondiale.”
Il famoso motto “think global, act local” sottolinea quanto questi due mondi (il pianeta Terra e il contesto in cui viviamo ogni giorno) siano strettamente connessi e traggano energia e ispirazione l’uno dall’altro.
Gli speaker di questa macroarea sono tutti partiti dal piccolo mettendo a punto progetti replicabili su vasta scala grazie a due elementi: la tecnologia e la natura umana.
I mezzi di comunicazione attuali,
infatti, costituiscono una piattaforma di dialogo e scambio accessibile a molti; la voglia di imparare, condividere, partecipare dell’uomo (in sintesi, il suo essere un animale sociale) lo porta a mettere la sua esperienza al servizio degli altri.
Tre storie con un’unica morale: se hai ben chiaro il tuo obiettivo e prepari con cura il tuo percorso puoi arrivare davvero lontano.

Robin Good – Per cosa combatto

(Leggi la bio di Robin Good)

La tecnologia, i media, internet e le nostre carriere ci tengono in un continuo stato di distrazione.
Corriamo dietro a cose che non sono quelle a cui diciamo di tenere davvero.
Nonostante amiamo comunicare, esplorare, condividere e imparare dai nostri errori, falliamo miseramente nel portare nella vita reale che creiamo ogni giorno ciò che intuitivamente riteniamo sia vero.
È come se sapessimo cosa sarebbe giusto fare e al tempo stesso costruissimo consapevolmente una vita fatta di scuse e giustificazioni per evitare di fare qualcosa di specifico a riguardo.
Non ci facciamo abbastanza domande. Non abbiamo gli attributi di andare oltre l’ovvio. Continuiamo a fare quello che fanno tutti.
Se dovessi ricordare a me stesso quali sono le cose a cui mi piacerebbe prestare più attenzione – e cambiare io per primo, per interrompere questa deriva – concentrerei il mio interesse su cinque cose che, dal mio punto di vista, fanno tutta la differenza:

1. aiutare gli altri
2. imparare a imparare
3. ascoltare
4. condividere
5. vivere con passione

Lo scopo è stimolare gli altri a riprendersi un po’ alla volta il controllo della propria vita, a investire energie sulle cose da fare per rendere il mondo un posto migliore per tutti.
Questo è un film in presa diretta, noi siamo gli attori. Rivedere e aggiornare, di tanto in tanto, il copione del film, è la cosa migliore che possiamo fare per recitare al meglio il ruolo che abbiamo scelto di interpretare.

Eva De Marco – Lo sviluppo di un’app attraverso le emozioni

(Leggi la bio di Eva De Marco)

Ero affannata e accaldata in quel tardo pomeriggio di settembre del 2012 quando, delusa per non aver trovato il mercato con prodotti a km 0 in una piazza della mia città, nella mia testa ha cominciato a crearsi un’idea.
Perché non usare la tecnologia per collegare domanda e offerta a livello locale? In questo modo ogni utente saprebbe sempre quando e dove trovare il prodotto di cui ha bisogno, anche in piccole quantità.
In pochi giorni avevo imbastito quello che volevo fare e come lo volevo realizzare, bisognava solo partire.
Sono tante le emozioni che ho provato in questi ultimi tre anni: entusiasmo, delusione, felicità, rabbia, speranza e io vorrei provare a raccontarle tutte.

Fabio Zaffagnini

(Leggi la bio di Fabio Zaffagnini)

Non aspettare il cambiamento, vieni a TEDxAssisi e trova la giusta ispirazione per cambiarlo tu stesso.

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