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Learning According to Three Speakers of TEDxAssisi
15
Ott

Three Points of View About Learning

Another Foretaste of TEDxAssisi by Three Speakers

When we think about learning we usually recollect school and childhood, but actually during our own life we never stop learning: to learn doesn’t necessarily mean to gain knowledge, but also to find new strategies in order to solve old problems.
The three speakers of this Macro Area of TEDxAssisi have different opinions about this topic, and all of them are worth considering.

Raniero Regni – Montessori for Childhood: a Solved Complexity

(Read Raniero Regni’s bio)

Medieval theologists philosophized that simplicity guarantees truth. This form of simplicity, reached by St. Francis of Assisi was due to his inner saintliness and poetic nature. It had nothing to do with overcoming slovenliness or superficiality.
The Montessori school philosophy is simple, but not easy at all to implement. As Brancusi said, “Simplicity is a solved complexity”.
The child is father of the man and is the maker of humankind. This is not a metaphore, it is true word for word. Montessori first discovered the infinite complexity of the mind and brain of a child and how it expands through actions. She called it absorbent mind”. According to current neuroscience, it is the most complex and powerful thing ever created and needs simplicity to flourish.
That little hand that goes towards things is the organ of intelligence, it takes and leaves objects, points with the finger; these simple movements are evolutionary springs into the human genesis that merit our respect.
If an educational environment aims to encourage children to act in a spontaneous way, then nothing can be improvised there. In a Montessori location everything appears simple and elegant but is in fact arranged to help the child learn on his own.
The simplicity of Montessori is concealed in the attention to detail. The grace of constructive triangles, as with other developmental materials, allows the mind and hand of the child to do more with less, laying the foundations for his future knowledge as opposed to electronic games with which he learns to do less with more by putting together the high definition of the media with the low definition of the message.
Simplicity allows concentration, and concentration is the mother of thinking and mindfulness.
The simplicity of Montessori seeks the essential in actions, words, materials and environment, in order to let children grow up in a happier way than their parents did.

UsuArdo – The Oxymoron of Virtual Reality

(Read UsuArdo’s bio)

In the last years the development of many new technologies, including virtual reality, has led to an alteration concerning the interactions between individuals and computers, and new frontiers have opened in cognitive and experiential therapy.
Thanks to the new contexts of social interaction, people can experience new emotions and true virtual actions which lead users to recollect and try to go beyond fears, problems or dysfunctional behaviours.
For these reasons medicine and clinical psychology started using virtual reality as a modern tool for therapy and diagnosis. As a result, many serious games have been created; now the challenge for new technologies is to simplify the interaction between man and machines and to have them become known by a broad audience of potential consumers, with different ages and cultural backgrounds.
Back to Simplicity is the key-word of this technological revolution, in which the complexity of hardware and software is in contrast with the simpleness of use of these tools.

Antonia Colasante – Storytelling and LEGO Bricks

(Read Antonia Colasante’s bio)

“We don’t stop playing because we grow old; we grow old because we stop playing.”
(George Bernard Shaw)

LEGO bricks belong to our childhood of play and fun. As children grow up, we are dragged into the whole misconception that serious adults don’t play, they work!
The power of the bricks is exactly to bring back to simplicity the child in the grown up and give adults a new (play)ground for their metaphors and their stories.
LEGO® SERIOUS PLAY® is a hands-on, experiential process designed to enhance innovation and business performance. This methodology enacts a collaborative and creative process, encouraging creative thinking and sharing of stories.

“The hands function like a Google Search engine, the subconscious rules us.” (R.Rasmussen)

As the fast pace of technology calls for innovative, out-of-the-box thinking, LSP method is employed by start-ups and multinational corporations alike to maximize synergy among teams and throughout organizations.
With LSP you can ask your hands to find a solution, a new story that the mind doesn’t know yet. Play helps uncover story you didn’t know you knew and you can learn how to tell it.
We think we need something complex to build creativity skills and to create awareness, but it’s not… we need to back to simplicity, back to your own story.

TEDxAssisi is a unique opportunity to learn something different, if you don’t want to miss it buy now a ticket.

(Featured image courtesy of Patrik Göthe)

Un altro assaggio di TEDxAssisi da parte di tre speaker

Quando pensiamo all’apprendimento ci tornano in mente l’infanzia e i banchi di scuola. In realtà durante la nostra vita non smettiamo mai di imparare: apprendere infatti non significa solo acquisire nuove conoscenze, ma anche trovare nuove strategie per risolvere vecchi problemi.
I tre speaker di questa macroarea di TEDxAssisi hanno opinioni diverse sull’argomento, tutte meritevoli di un approfondimento.

Raniero Regni – Montessori per l’infanzia: una complessità risolta

(Leggi la bio di Raniero Regni)

“La semplicità è la garanzia della verità”, dicevano i teologi medievali. Quella semplicità altissima a cui è giunto Francesco d’Assisi non ha nulla a che vedere con la semplicioneria e con la superficialità, è tutt’uno invece con il suo sorriso interiore di santo e poeta.
Montessori è semplice, ma tutt’altro che facile. Come diceva Brancusi, “La semplicità è una complessità risolta.”
Il bambino è il padre dell’uomo e il costruttore dell’umanità. Non è una metafora ma è vero alla lettera. Montessori ha scoperto per prima l’infinita complessità della mente del bambino e del suo cervello che si vanno costruendo nell’azione. La chiamò mente assorbente” e, secondo le neuroscienze di oggi, è la cosa più potente e complessa che sia stata mai creata ed ha bisogno di semplicità per essere aiutata. Quella piccola mano che va verso le cose è l’organo dell’intelligenza, prende e lascia oggetti, indica con il dito; questi semplici gesti rappresentano salti evolutivi nella genesi dell’essere umano che meritano tutto il nostro rispetto.
La spontaneità è il contrario dell’improvvisazione. Nell’ambiente Montessori tutto è studiato, ma anche semplice ed elegante, per aiutare il bambino a fare da solo.
La semplicità montessoriana si nasconde nella cura dei dettagli: la purezza dei triangoli costruttori, come di altri materiali di sviluppo, permettono alla mente e alla mano del bambino di fare molto con poco, mettendo le basi dei saperi futuri al contrario dei giocattoli elettronici che fanno poco con molto e all’alta definizione del mezzo fanno coincidere la bassa definizione del messaggio.
La semplicità permette la concentrazione, quest’ultima è la madre del pensiero e della mindfullness. Nei gesti, nelle parole, nei materiali, nell’ambiente, la semplicità montessoriana cerca l’essenziale – ecco un sinonimo di semplicità, che sta tra l’eccesso e la carenza – affinché i bambini diventino adulti meno infelicemente dei loro genitori.

UsuArdo – L’ossimoro della realtà virtuale

(Leggi la bio di UsuArdo)

Negli ultimi anni lo sviluppo di tante nuove tecnologie, tra cui la realtà virtuale, ha portato a un’alterazione del modo in cui gli individui interagiscono con il computer; sempre grazie a loro si sono aperte nuove frontiere nelle terapie cognitivo-esperienziali.
Nei nuovi contesti di interazione sociale si possono sperimentare nuove emozioni e vere e proprie azioni virtuali, che portano gli utenti a rivivere e cercare di superare le proprie paure, le proprie difficoltà, i comportamenti disfunzionali.
Per queste ragioni sia la medicina che la psicologia clinica hanno deciso di avvalersi della realtà virtuale come moderno strumento per la terapia e la diagnosi. A dimostrazione di ciò sono nati numerosi serious games, che hanno posto nuove sfide tecnologiche per semplificare l’interazione uomo-macchina ed essere conosciute da un vasto pubblico di potenziali utenti, con età e background culturali differenti.
Back to simplicity risulta pertanto la parola chiave in questa rivoluzione tecnologica, che vede la complessità hardware e software contrapposta alla facilità di utilizzo di questi strumenti.

Antonia Colasante – Lo storytelling incontra i mattoncini LEGO

(Leggi la bio di Antonia Colasante)

“L’uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare.”
(George Bernard Shaw)

I mattoncini LEGO appartengono alla nostra infanzia, al gioco ed al divertimento. Crescendo, veniamo trasportati nella falsa convinzione che gli adulti seri non giocano, lavorano!
Il potere dei mattoncini sta proprio nel riportare alla semplicità l’aspetto infantile degli adulti che ritrovano un nuovo terreno di gioco e rappresentazione per le loro metafore e le loro storie.
LEGO® SERIOUS PLAY® è un processo esperienziale pratico pensato per potenziare l’innovazione e le prestazioni professionali. Questa metodologia mette in atto un processo creativo e collaborativo, sviluppando il pensiero creativo e la condivisione di storie.

“Le mani funzionano come un motore di ricerca di Google, l’inconscio ci governa.”
(R. Rasmussen).

Poiché il ritmo veloce della tecnologia richiede un pensiero innovativo e fuori dagli schemi, il metodo LSP è impiegato con successo dalle start-up così come dalle imprese multinazionali per massimizzare la sinergia tra gruppi di lavoro ed a ogni livello dell’organizzazione.
Con il metodo LSP puoi chiedere alle tue mani di trovare una soluzione, una nuova storia che la tua mente ancora non conosce.
Il gioco aiuta a svelare storie che non sapevi di conoscere e che puoi imparare a raccontare.
Pensiamo serva qualcosa di complesso per costruire abilità creative e creare consapevolezza, ma non è così… Dobbiamo tornare alla semplicità, tornare alle nostre storie.

TEDxAssisi è un’occasione unica per conoscere qualcosa di diverso; non perdere questa opportunità: compra subito un biglietto.

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