Resilience – Elena Brescacin

05 Nov 2015
16:15

Resilience – Elena Brescacin

Share to Fight Prejudice

How can a blind person interact with informatics?
The internet gives many opportunities, and one of the most important is the personal autonomy in shopping, reading and communication.
Unfortunately, if a sighted person realizes that they are chatting with a blind one, prejudice also creeps into the virtual world.
These situations lead blind people to hide, and in this isolation they risk abusing technology.
However, we can fight unawareness with exposure; thus, to talk about this issue is the only way to overcome the prejudice. In this way we will pass from abuse and isolation to sharing.
Sharing an experience means giving others what we use and learn.
My working group creates concrete projects only through the net and this is the spirit that drives us.


Condividi per combattere il pregiudizio

Come può interagire con l’informatica una persona che non vede?
La rete offre molte opportunità, tra le quali la più importante è l’autonomia personale negli acquisti, nella lettura, nella comunicazione.
Lo svantaggio è che se una persona scopre che il suo interlocutore in chat è un non vedente, il pregiudizio si insinua anche nel mondo virtuale.
Queste situazioni fanno venir voglia alla persona con disabilità visiva di nascondersi, rischiando così di abusare della tecnologia.
Ma l’ignoranza si sconfigge con la visibilità, perciò l’unico modo per superare i pregiudizi altrui è parlare, passare cioè dall’abuso alla condivisione. Condividere la propria conoscenza significa mettere a disposizione di altri ciò che si impara e utilizza.
Questo è lo spirito che anima il mio gruppo di lavoro, capace di creare progetti reali tramite l’uso della rete.